25 Mar 2016

MOLLO TUTTO E SCOPRO IL MONDO IN CAMPER

VITA A BORDO
Sono sempre di più gli amanti della natura e dell’ambiente che decidono, per un periodo piuttosto lungo, di viaggiare usando il camper come soluzione ideale per esplorare luoghi poco battuti dal turismo, in totale libertà. Un’occasione di crescita personale che diventa uno stile di vita e che utilizza il web e i social network per condividere esperienze speciali. Ecco alcuni dei protagonisti di questa piccola grande rivoluzione.


C’è una tendenza nata e diffusasi principalmente in Australia, e che oggi seduce e si estende via via ovunque, che vede giovani, intere famiglie o anche persone di una certa età, decidere di sospendere la normale routine -che sia di lavoro o di vita casalinga tradizionale- per scegliere un modo di vivere completamente differente

Qualcuno vende casa, qualcun altro sfrutta i periodi di congedo dal lavoro, altri invece lavorano proprio viaggiando (sono ad esempio blogger, reporter, fotografi, artisti ecc) e così, per diletto o per necessità, tanti si ritrovano a trascorrere un anno, o anche di più, in camper. Non manca chi sfrutta questa soluzione per risparmiare sulle spese di gestione di una casa ma, certo, ciò che spinge fortemente verso l’alternativa del plein air è il desiderio di vivere più intensamente, di esplorare nuovi territori, fuori dalla logica delle vacanze o dei weekend, e di sentirsi più a contatto con l’ambiente sociale e naturale dei luoghi prescelti di visita.

Naturalmente l’ingrediente indispensabile è la curiosità, insieme a un certo spirito di adattamento. Tutti possono mettersi in gioco, anche un’intera famiglia di 4 persone, con due bambine in età scolare, ad esempio. Proprio come hanno fatto gli inglesi Meek: con il loro progetto itinerante della durata di due anni, sono partiti a bordo del loro camper. per esplorare l’intera Europa. Tim Meek, il papà, racconta in modo entusiastico nel suo blog la quotidianità dell’avventura intrapresa nel 2014: << lasciare il lavoro di maestro insieme a mia moglie, anche lei insegnante, vendere casa e vivere in un camper. viaggiando insieme alle nostre figlie di 10 e 12 anni è stato emozionante, ci siamo sentiti finalmente vivi. Il nostro percorso è stato vario e casuale, in parte guidato da obiettivi formativi per le ragazze che continuano a studiare insieme a noi >>.

Oltre 144mila chilometri percorsi, con una spesa media di sette euro al giorno, sono invece la realtà di Karol Lewandowski e Aleksandra Slusarczyk, due blogger polacchi 27enni, che sei anni fa hanno deciso di intraprendere un’avventura che li ha portai in 50 paesi diversi, dall'Europa agli Stati Uniti, spostandosi in tutti e cinque i continenti, sempre a bordo del loro camper. . Qui cucinano, dormono, realizzano i loro reportage fotografici ed editoriali che poi pubblicano sui principali social network, raccontando in tempo reale ai tanti follower la loro speciale esperienza on the road.

C’è poi chi si muove in solitaria, come il blogger di “Vandog Traveller” che, dopo aver smesso di lavorare, ha acquistato un camper. personalizzandolo in ogni dettaglio e lo ha reso una perfetta casa viaggiante. Da allora si muove per ogni dove, realizzando reportage delle sue scoperte e girando utili video-tutorial su tutto ciò che può servire in una traversata in camper o su come personalizzare il veicolo in relazione alle proprie esigenze di viaggio. Suo, anche un intero e-book.

Tanti sono gli esempi da poter citare ancora, ma tutti accomunati dall’uso del camper. come stile di vita libero e modulare, flessibile e adattabile. Un mezzo un po’ speciale che trasforma il nostro punto di vista sul concetto di vacanza e di viaggio e, persino, su quel tipo di viaggio che è, in fondo, la vita di tutti noi.

Diceva Proust: “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi”, come dargli torto?

Fonti:

www.dotrythisathome.com

http://busaroundtheworld.com

http://vandogtraveller.com/

 
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